Sintesi e commento in italiano a cura del Dott. Giuseppe Pingitore
Drucker AM, Lam M, Prieto-Merino D et al. JAMA Dermatol. 2024 Jul 17:e242192.
doi: 10.1001/jamadermatol.2024.2192
Qual è l’efficacia e il danno relativo di lebrikizumab, il farmaco biologico approvato più di recente per la dermatite atopica rispetto ad altri trattamenti sistemici?
Dal 2017 sono stati approvati più trattamenti sistemici per il per il trattamento della dermatite atopica. Gli Autori hanno condotto una revisione sistematica vivente (cioè aggiornata costantemente ogni volta che ci sono nuove evidenze scientifiche) e una meta-analisi di rete (NMA) per consentire il confronto tra i farmaci sistemici, la maggior parte dei quali non è stata confrontata in studi testa a testa. Lebrikizumab è un anticorpo monoclonale che ha come bersaglio l’interleuchina-13, approvato dall’Agenzia Europea per i Medicinali nel novembre 2023 per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave. Lebrikizumab è stato valutato solo in studi controllati con placebo, quindi non è possibile fare confronti diretti con altri trattamenti approvati utilizzando solo gli studi clinici esistenti. Questo aggiornamento della revisione sistematica e la NMA confrontano l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti sistemici e la sicurezza dei trattamenti immunomodulatori sistemici per la dermatite atopica, tra cui lebrikizumab.
La ricerca degli studi è stata fatta su: registro centrale Cochrane degli studi controllati, MEDLINE, Embase, la banca dati di informazione sanitaria Latin American and Caribbean Health Science Information, il database Global Resource of Eczema Trials e i registri delle sperimentazioni, dall’inizio fino al 3 novembre 2023. Sono stati inclusi studi clinici randomizzati che abbiano valutato 8 o più settimane di trattamento con farmaci immunomodulatori sistemici per la dermatite atopica moderata e grave. La certezza delle prove è stata valutata utilizzando l’approccio GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation).
Gli indicatori di efficacia sono stati l’Eczema Area and Severity Index (EASI), il Patiented Eczema Measure (POEM), il Dermatology Life Quality Index (DLQI) e la scala di valutazione numerica del prurito di picco (PP-NRS) e sono stati confrontati utilizzando la differenza media (MD) con intervalli di credibilità del 95% (CrI). Gli esiti di sicurezza sono stati gli eventi avversi gravi e il ritiro a causa di eventi avversi. Altri risultati includevano la percentuale di partecipanti con un miglioramento del 50%, 75% e 90% dell’EASI (EASI-50, -75, -90) e la proporzione di partecipanti con successo nella Valutazione Globale dello Sperimentatore, confrontata utilizzando rapporti di odds ratio con CrI al 95%.
RISULTATI – Il campione di studio comprendeva 98 studi eleggibili, per un totale di 24 707 pazienti. Lebrikizumab è stato associato a nessuna differenza importante nella variazione di EASI (MD, -2,0; 95% CrI, da -4,5 a 0,3; certezza moderata), POEM (MD, -1,1; 95% CrI da -2,5 a 0,2; certezza moderata), DLQI (MD, -1,1; 95% CrI da -2,5 a 0,2; certezza moderata) o PP-NRS (MD, 0,1; 95% CrI -0,4, 0,3; moderata certezza) rispetto a dupilumab tra gli adulti con dermatite atopica trattati per un massimo di 16 settimane. Dupilumab è stato associato a maggiori probabilità di efficacia negli esiti binari rispetto a lebrikizumab. L’efficacia relativa di altri farmaci sistemici approvati farmaci sistemici approvati era simile a quella rilevata da precedenti aggiornamenti di questo studio vivente, con upadacitinib e abrocitinib ad alte dosi che hanno dimostrato l’efficacia relativa numericamente più alta. Per quanto riguarda la sicurezza, i bassi tassi di eventi hanno limitato i confronti utili.
CONCLUSIONI E RILEVANZA – In questa revisione sistematica vivente e meta-analisi di rete, lebrikizumab è risultato efficace in modo simile a dupilumab per il trattamento a breve termine delladermatite atopica negli adulti.





