A cura del Dott. Davide Palmeri
La sindrome orticaria-angioedema in fase acuta è una condizione comune che spesso si risolve spontaneamente in circa due terzi dei casi.
Il trattamento mira a fornire un sollievo rapido da prurito e gonfiore, ma la letteratura sulla gestione in acuto di questa condizione rimane scarsa, probabilmente a causa della sua natura autolimitante. Nel 2024, due importanti revisioni sistematiche hanno esaminato i trattamenti farmacologici per l’orticaria acuta, includendo i pochi studi clinici randomizzati disponibili. Una di queste revisioni ha analizzato 8 studi, coinvolgendo 680 pazienti, e ha rilevato che l’uso di antistaminici H1 è fondamentale per il trattamento. Gli antistaminici di seconda generazione (come cetirizina e fexofenadina) somministrati per via endovenosa (laddove tali formulazioni sono presenti in commercio!) si sono dimostrati più efficaci e sicuri rispetto a quelli di prima generazione (come difenidramina), con un minor rischio di effetti avversi e di ritorno in pronto soccorso (OR 0,31; IC 95%, 0,12-0,83).
Nonostante siano comunemente somministrati, il beneficio aggiuntivo dei glucocorticoidi rimane poco chiaro. In alcuni studi, l’aggiunta di prednisone a un antistaminico non ha apportato un miglioramento significativo rispetto all’antistaminico da solo. Tuttavia, un breve ciclo di glucocorticoidi (prednisone) per circa una settimana può essere utile per pazienti con angioedema grave o sintomi persistenti al dosaggio di 30- 60 mg al giorno negli adulti, da 0,5 a 1 mg/kg/die in età pediatrica, con successivo tapering.
Durante e dopo il ciclo di glucocorticoidi, la terapia antistaminica deve essere portata avanti per evitare esacerbazioni. Se i sintomi non ricompaiono entro alcuni giorni dall’interruzione dei glucocorticoidi, anche gli antistaminici possono essere sospesi. In caso di recidive, gli antistaminici devono essere ripristinati alla dose minima efficace. Quando i sintomi si attenuano, la riduzione graduale dei farmaci può essere iniziata, ma è essenziale evitare cicli ripetuti di glucocorticoidi per ridurre il rischio di effetti collaterali.
In conclusione, gli antistaminici H1, soprattutto quelli di seconda generazione, rappresentano un
trattamento fondamentale ed efficace per l’orticaria acuta. Tuttavia, il ruolo dei glucocorticoidi rimane incerto e va limitato ai casi più gravi o persistenti, tenendo conto dei potenziali rischi associati al loro uso prolungato. Queste nuove ricerche offrono una guida preziosa per ottimizzare il trattamento, aiutando i pazienti a riprendersi più rapidamente e con meno rischi.
Bibliografia essenziale
Badloe FMS, Grosber M, Ring J, Kortekaas Krohn I, Gutermuth J. Treatment of acute urticaria: A systematic review. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2024 Feb 29. doi: 10.1111/jdv.19904. Epub ahead of print. PMID:38420865.
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